CARLO BELLOLI, presentazione della mostra personale ad Arte Vismara, Milano, Marzo ’94
«…In un sovrapporsi di piani a confronto scalare le pietre si decomprimono il volume si smaterializza la visione si moltiplica per virtual-ascendere a una quiete spaziale…»
REMO BRINDISI, presentaz. mostra personale all’Azienda Autonoma Sogg. e Turismo, L’Aquila, Apr.’85
«…a Di Muzio non difetta questa lezione estetica, anzi direi, nel caso dello spazio ambientale la sua coscienza etnica rapportata alla natura della sua terra d’origine e il suo rigorismo diventa lezione razionale.»
DOMENICO CARA, presentaz. mostra Galleria L’Angolo, Piacenza, Febbraio ’79
«…nella lettura della sua opera non s’incontra l’astrattismo delirante di certi mordenti (o modelli) artificiali di ricerca di significato ad ogni costo…, ma il consenso per le tensioni di comunicabilità visualistiche e plastiche…»
ENRICO CRISPOLTI, presentazione della mostra antologica al Castello Spagnolo de L’Aquila, Marzo ’91
« “Un arcaico moderno”...geometria elementare, arcana ed arcaica, che è certo della natura, ma allude anche alla dimensione metropolitana. …»
ANTONIO GASBARRINI, da “Il Messaggero, L’Aquila, Marzo ’91
«…arte saldamente ancorata ad un rude fare della mano e dello scalpello…»
RENZO MANCINI, Soprintendente BAAAS, L'Aquila, Marzo ’91
«…fluidità e solidità nella scultura di Di Muzio…»
VITTORIO MAZZUCCONI, presentaz. mostra personale alla Galleria Pagani-Grattacielo, Milano Apr.’66
«…si innamora di una limpida geometria che è stretta parente della vita…ed è fatta di cerchi, di semisfere, di cilindri, avendo compreso che sono questi i tasti essenziali a cui rispondono il volume e la luce….che da essi scaturisce il ritmo: movimento essenziale della vita, che si sente fluire tanto nelle creature, quanto nelle vere opere d’arte.»
GIORGIO SEVESO, mostra collettiva al Centro d’Arte Laboratorio, Morimondo/Milano, Settembre ’84
«…forme assorte, dense, pacate come il loro autore e, come lui, percorse da un silenzioso trasporto per la vita…»
FRANCESCO TEDESCHI, presentazione mostra personale alla Galleria Vanna Casati, Bergamo, Marzo ’93
«…affioramenti e immersioni…ciò che Di Muzio ottiene è una personale fusione di quelle forze contrapposte così feconda nella vicenda della scultura…intesa ancora secondo quegli aspetti fabbrili che altri hanno progressivamente tralasciato…»
MARCO VALSECCHI, sul quotidiano “Il Giorno”, Milano , Giugno ‘68
«…c’è, infatti il senso di un ritmo monumentale e di una chiarezza formale che si eccita ed esaspera del suo stesso nitore, e della sua architettura, e finisce per modificare con inquiete intuizioni l’idea platonica della bellezza.»
FRANCESCO VINCITORIO, presentaz. mostra Galleria Pagani Grattacielo, Milano, Maggio ’68
«…senza arzigogoli intellettualistici o altro, e con un istinto sicuro che lo porta nel vivo di certe problematiche contemporanee…una sensibilissima modellazione concavo-convessa quasi un elementare ritmo modulare dove luce e volume, ragione e natura, si sposano con raro equilibrio.»
RICHARD DUFLOT, presentazione mostra personale alla Galleria San Fedele, Milano, Giugno ’64
«… ce bois que D.M. choisit comme matière ne perd rien de son ingénuité originelle. L’artiste élit des segments de tronc d’abord pour la richesse intrinsèque; il les aime...»
RENZO MODESTI, mostra-invito a Ore Studio, Milano, Dicembre ‘70
«…è il momento di rilevare con quanto gusto Di Muzio sappia dare forma e vita ai nuovi materiali, talora chimicamente freddi e trattarli con una sensibilità tutta luce e delicatezza epidermiche.»
|
|
|
|